category: viaggi, roma, gianicolo, roma locali, basilica santa cecilia, pizza bianca, santa maria in trastevere, filettaro, libreria del viaggiatore
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Capita che certi giorni mi venga fuori più del solito l'anima dell'esploratrice mista a un senso di colpa per non aver ancora visitato per bene questa città che ormai mi ospita da 6 anni, mettici che l'amoro deve ancora vedere un sacco di cose di questa città e il gioco è fatto!
Così mi armo di guida e cartina e vado alla scoperta di un tot di monumenti.
Partenza Campo dei fiori.
La mattina si respira un'aria strana, pochi turisti un mercato di frutta di cartone, con i prezzi più cari delle città! Ma la pizza bianca più buona di Roma ( o almeno tra le migliori) la trovi li, rigorosamente sfornata da pochi minuti!
Prendendo un viuzza si arriva in meno di 2 minuti a piazza farnese, ecco finalmente ho scoperto dov'è!
Prendiamo il pulmino che porta ai piedi del Gianicolo. Ai piedi si fa per dire, il panorama merita la scalata sotto il sole! Da li si può scendere a piedi fino a trastevere, fare un salto alla chiesa di santa Maria in Trastevere, alla piazzetta con la fontana rivestita di bar!
La basilica di Santa Cecilia per esempio merita una tappa, oltre che per la sua fantastica posizione, per il coro delle monache!
La santa in questione ha pagato con la vita la sua fede, al centro dell'altare si trova una statua che la rappresenta nel momento della sua morte, semplice ed essenziale. A lei viene attribuita una predilizione per la musica e per questo è la protettrice dei musicisti.
Li vicino, a poche centinaia di metri c'è il biscottificio Innocenti, li si può respirare un aria antica, sia per gli arredi, sia per l'odore di biscotti che senti per la via mentre ti avvicini alla vetrina azzurra. Una vetrina di altri tempi, con dolci di altri tempi, semplice bontà freschissime. Anche i prezzi sono davvero di altri TEMPI!
Vista la giornata particolarmente calda, un salto dal grattacheccaro sul lungo tevere si rende obbligato! 2 euro per una granita enorme con tanto di amarene, per recuperare gli zuccheri!
Da li arrivare a campo dei fiori è un passo, di pomeriggio ha un aria completamente diversa. Il rito dell'aperitivo la fa' da padrone. Tanti i locali che fanno l'happy hour fino alle 6. Un aperitivo prima di andare in un posto di cui avevo solo sentito narrare.
In via del pellegrino poi, per continuare i sogni da esploratrice non ci siamo fatti mancare un salto alla libreria del viaggiatore. Una piccola bottega di legno piena di guide da tutto il mondo, cartine, narrativa di viaggio e tutto il necessario per sognare. Alla fine stare un ora li, è un modo per rimettere in pace il cuore e sperare in un futuro con il conto meno rosa! Uscire senza un libro è praticamente impossibile!
A conclusione di questa lunga passeggiata, ci concediamo un premio, un premio per la gola. Andare a mangiare dar FILETTARO.
L'odore di fritto mi tiene compagnia fino a casa, ma erano anni che non mangiavo del baccala fritto!









