category: manie, studenti, futilitÃ
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Sto studiando le solite cose applicate a cose nuove in 4 libri che si ripetono in continuazione, che poi mi chiedo: se ne metteva uno ben fatto non era meglio?
E c'è da dire che l'argomento è depressivo, studiare l'apprendimento,la volizione, la motivazione ma sopratutto studiare un libro che si intitola voglio un lavoro, mi pare anche una presa per il culo.
Io AVOJA che voglio un lavoro caro prof., ma non mi sembra che lei prenda una posizione al riguardo alla fine.
Uno le deve seguire le sue aspirazioni e finire precario oppure deve fare l'artigiano anche se non gli piace che almeno può trovare un lavoro e campare poi di rimpianti.
E poi se io devo orientare e lei che scrive questi libri mi dice che io non devo consigliare ma solo far riflettere, penso che poi è una figata, che uno così di responsabilità non ne ha, però una riflessione più ampia sul mondo del lavoro da lei me l'aspettavo.
Perchè riassumendo l'universita è il piu grande parcheggio di ragazzi altrimenti disoccupati di Italia, cosi per almeno 5 anni il problema lo allontaniamo, che tanto il mondo del lavoro ci respinge, che ci sembra di essere dentro un grande flipper e facciamo solo su e giù da un posto all'altro.
E intanto dilapidiamo il patrimonio genitoriale.
E quello che siamo che facciamo non è mai abbastanza. Hai una laurea be allora forse puoi pulirmi il cesso di casa, che poi quello che te lo dice ha l'età di tuo padre e mi chiedo se i figli li ha.
E il famoso lavoro flessibile non è altro che sfruttamento legalizzato, ma queste parole io nel suo libro non le ho lette!
Che sia legale pagare un laureato 400 euro per un dottorato di ricerca è legalizzare lo sfruttamento, e allora si usa la parola flessibile che in realta vuol dire lavorare su cose diverse, essere aperti all'esperienza ma da noi vuol dire un altra cosa.
E poi lei caro prof, cosa ne pensa dei bamboccioni? Chi sono i bamboccioni?
La psicologia al riguardo fornisce un'abile spiegazione su quanto i ragazzi si blocchino nell'acquisizione dell'identità.
UH ma che bell'espressione, ma mi sa che essere un pò confusi e poco fiduciosi di sti tempi sia la normalità!
Consapevolezza, si consapevolezza è meglio.
Ma di cosa dobbiamo essere consapevoli?
Siamo consapevoli che il futuro cosi come i nostri padri lo hanno lasciato e consegnato nelle nostre mani è ....???
Chi sta sopra di lei caro prof., ha fatto dello sfruttamento dei giovani una virtù e si riempie la bocca di belle parole infarcite di politica estremista, ma è cresciuta in una società piena di rassicurazioni, il posto fisso e la pensione dopo 30 anni.
Noi non avremo niente di tutto questo e nemmeno uno stipendio decente, ma questo non era il centro del suo insegnamento.
Il suo insegnamento prevede imparare ad orientare il ragazzo alla scelta, dove orientare vuol dire avere consapevolezza dell'insieme, riflettere su aspetti di se che in genere si trascurano. Che poi una volta portato a termine l'obbiettivo ci portiamo a casa il nostro centone e stringiamo la mano al ragazzo e lo osserviamo dilapidare il patrimonio dei suoi, che in fondo se l'hai fatto tu, che problema c'è se lo fa anche lui?
Ma se accendi la radio c'è Ligabue che ti dice niente paura ci pensa la vita mi han detto così!







