venerdì, 07 dicembre 2007
author: aboutalice @ 12:40
category: manie, studenti, futilità
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Sto studiando le solite cose applicate a cose nuove in 4 libri che si ripetono in continuazione, che poi mi chiedo: se ne metteva uno ben fatto non era meglio?
E c'è da dire che l'argomento è depressivo, studiare l'apprendimento,la volizione, la motivazione ma sopratutto studiare un libro che si intitola voglio un lavoro, mi pare anche una presa per il culo.
Io AVOJA che voglio un lavoro caro prof., ma non mi sembra che lei prenda una posizione al riguardo alla fine.
Uno le deve seguire le sue aspirazioni e finire precario oppure deve fare l'artigiano anche se non gli piace che almeno può trovare un lavoro e campare poi di rimpianti.
E poi se io devo orientare e lei che scrive questi libri mi dice che io non devo consigliare ma solo far riflettere, penso che poi è una figata, che uno così di responsabilità non ne ha, però una riflessione più ampia sul mondo del lavoro da lei me l'aspettavo.

Perchè riassumendo l'universita è il piu grande parcheggio di ragazzi altrimenti disoccupati di Italia, cosi per almeno 5 anni il problema lo allontaniamo, che tanto il mondo del lavoro ci respinge, che ci sembra di essere dentro un grande flipper e facciamo solo su e giù da un posto all'altro.
E intanto dilapidiamo il patrimonio genitoriale.

E quello che siamo che facciamo non è mai abbastanza. Hai una laurea be allora forse puoi pulirmi il cesso di casa, che poi quello che te lo dice ha l'età di tuo padre e mi chiedo se i figli li ha.

E il famoso lavoro flessibile non è altro che sfruttamento legalizzato, ma queste parole io nel suo libro non le ho lette!
Che sia legale pagare un laureato 400 euro per un dottorato di ricerca è legalizzare lo sfruttamento, e allora si usa la parola flessibile che in realta vuol dire lavorare su cose diverse, essere aperti all'esperienza ma da noi vuol dire un altra cosa.

E poi lei caro prof, cosa ne pensa dei bamboccioni? Chi sono i bamboccioni?
La psicologia al riguardo fornisce un'abile spiegazione su quanto i ragazzi si blocchino nell'acquisizione dell'identità.

UH ma che bell'espressione, ma mi sa che essere un pò confusi e poco fiduciosi di sti tempi sia la normalità!

Consapevolezza, si consapevolezza è meglio.

Ma di cosa dobbiamo essere consapevoli?
Siamo consapevoli che il futuro cosi come i nostri padri lo hanno lasciato e consegnato nelle nostre mani è ....???
Chi sta sopra di lei caro prof., ha fatto dello sfruttamento dei giovani una virtù e si riempie la bocca di belle parole infarcite di politica estremista, ma è cresciuta in una società piena di rassicurazioni, il posto fisso e la pensione dopo 30 anni.
Noi non avremo niente di tutto questo e nemmeno uno stipendio decente, ma questo non era il centro del suo insegnamento.
Il suo insegnamento prevede imparare ad orientare il ragazzo alla scelta, dove orientare vuol dire avere consapevolezza dell'insieme, riflettere su aspetti di se che in genere si trascurano. Che poi una volta portato a termine l'obbiettivo ci portiamo a casa il nostro centone e stringiamo la mano al ragazzo e lo osserviamo dilapidare il patrimonio dei suoi, che in fondo se l'hai fatto tu, che problema c'è se lo fa anche lui?

Ma se accendi la radio c'è Ligabue che ti dice niente paura ci pensa la vita mi han detto così!
lunedì, 02 luglio 2007
author: aboutalice @ 16:38
category: manie
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L'ansia è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno.

L'ansia sembra avere una componente cognitiva, una somatica, una emozionale e una comportamentale. La componente cognitiva comporta aspettative di un pericolo diffuso e incerto. Dal punto di vista somatico, il corpo prepara l'organismo ad affrontare la minaccia (una reazione d'emergenza): la pressione del sangue e la frequenza cardiaca aumentano, la sudorazione aumenta, il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari aumenta e le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono. Esternamente i segni somatici dell'ansia possono includere pallore della pelle, sudore, tremore e dilatazione pupillare.

Dal punto di vista emozionale, l'ansia causa un senso di terrore o panico, nausea e brividi . Questi comportamenti sono frequenti e spesso non-adattivi . Dal punto di vista comportamentale, si possono presentare sia comportamenti volontari che involontari, diretti alla fuga o all'evitare la fonte dell'ansia. , dal momento che sono i più estremi nei disturbi d'ansia. Comunque l'ansia non sempre è patologica o non-adattiva: è un'emozione comune come la paura, la rabbia, la tristezza e la felicità, ed è una funzione importante in relazione alla sopravvivenza.

giovedì, 21 giugno 2007
author: aboutalice @ 20:35
category: varie, viaggi, manie, vita da single, futilità, vita condominiale
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Oggi inizia l’estate… fa un caldo che non si respira più dalle 9.30 !

Mi sveglio alle 8.10 grazie al campanello gentilmente (ma che si era incastrato il dito??) suonato dagli operai che devono rifare la facciata, c’è da spostare una macchina!

Peccato che io non ho la macchina…

Vabbè resisto mi rimetto a dormire … ma gli operai non dormono mica, il proprietario della macchina evidentemente si… perché due sono i casi o ha il sonno pesante oppure è andato in Papuasia che mi dicono essere un posto lontano ed insonorizzato.

Allora il capocantiere decide che siccome è sveglio lui e deve lavorare bisogna che ci si svegli tutti…principalmente il proprietario della macchina (che in realtà è partito in quel posto fantastico pieno di spiagge deserte , acqua cristallina e ovviamente silenzio)… attacca con il clacson della sua macchina che si è preso la briga di portare sin sotto il mio portone!

Io in genere sono una persona molto controllata, cordiale, addirittura  sorridente… e che stamattina mi sono proprio svegliata (sono 3 giorni che mi sveglia un clacson) nel bel mezzo di un sogno assurdo!

Io con la mia dolce sottovestina mi affaccio dal balcone,giusto per verificare quanto fossero idioti, i simpaticissimi operai mi squadrano e poi mi chiedono se è mia la macchina!

E che sta domanda proprio non era il caso di farmela,saranno stati anni che non urlavo contro qualcuno!

Tra consensi e risate si sono decisi a spostare la macchina di peso, io chiaramente mi sono fatta un caffè di dormire ormai non se ne parlava!

domenica, 06 maggio 2007
author: aboutalice @ 22:21
category: varie, manie, vita da single, futilità, terapia
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Mettiamo che l’ amico di quello che ti piace dica che vuole prendersi un rottweiler…. Mettiamo che lei commenti con un che bello molto ironico, e che quello che ti piace inizi un discorso di una noia mortale sui cani e su come sia bello amare gli animali.

Mettiamo che l’amico di quello che ti piace nel frattempo sia andato in bagno, e che quello che ti piace inizi ad accusarti di non voler prendere un cucciolo solo perché non vuoi responsabilità nella vita. La lei in questione allora pensa bene di ricordargli che il suo cane l’ha abbandonato di recente, e che non è stato bello.

Il tipo di cui sopra annuncia che preferisce soffrire e aver amato che a non preoccuparsi c’è tempo da morti.

Nel frattempo ritornano l’amico dall’abisso dello scarico del cesso!

Morale

l’amico è un infame, dice le cose e poi se ne va al bagno. Il cane di quello che ti piace invece è un cane responsabile: ha trovato lavoro e se n’è andato di casa … cosa che il suo proprietario non farà mai!

domenica, 25 febbraio 2007
author: aboutalice @ 16:50
category: varie, manie, vita da single, futilità, terapia
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Stonata e stranita poco dopo il risveglio il cellulare strilla … è arrivato un messaggio… solo due parole: Sei sveglia??

Rispondo un pò allarmata con un secco Si! Pochi minuti più tardi ho ricevuto un cornetto con nutella pronta consegna domiciliare e delle sane chiacchiere di conforto con lo scopo di  minimizzare il mio stato di apatia!

Succo di frutta alla pera per due, il caffè cara Alice è meglio che lo eviti … che poi i capelli ti diventano elettrici… e poi sei già sveglia e nervosa abbastanza!

Ballo sulla sedia… meno male che ormai chi mi conosce riesce a mangiare anche con me che faccio effetto mare forza nove!

Dovrei studiare… Dovrei ma non posso… non voglio … non mi va… insomma NON!

Mi convinco che fare la spesa sia necessario… trascino l’amico nel magico mondo dei detersivi e dei bagnoschiuma con in testa un motto: PULITO è BELLO!

 Quando sono nervosa pulisco! Casa e me stessa!

Scelgo una felpa bianca e un jeans… mi si fa notare che sono cadaverica… passata di fard… mmm 2 passate di fard… bianco persistente, allora non era solo un sogno sono la figlia dell’omino bianco!

Arraffo dall’armadio il mio fidato piumino verde acqua che amo e adoro come i cornetti di prima mattina consegnati a domicilio… ma la borsa… la borsa … dove mai starà la borsa… nella sedia non c’è all’ingresso non c’è.. qui A.Alice dalla casa polverosa alla ricerca della borsa perduta.. spunta fuori la bretella.. ormai sei mia! Chiudo la porta per accorgermi arrivata all’ascensore che ovviamente era già al mio piano di non aver preso il bancomat! Arraffo anche lui…

Quando sono nervosa sono anche rincoglionita!

E cosi mi ritrovo in un centro commerciale a cercare per 10 minuti buoni un detergente per forni!

Pareva introvabile!

Scopro che il sabato è il giorno della spesa delle giovani coppie … e cosi io con il mio carrellino (cioè un fantastico cestino fatto come un trolley) ad evitare giovani uomini addormentati e anche un po’ scocciati che seguono le loro giovani compagne tutte indaffarate a non dimenticarsi un singolo punto della lista spesa!

Lei: ALLLORA…. Mi servono tutti i prodotti del bagno!!!

Lui non fa un fiato , annuisce e spinge il carrello in avanti.

Mi scanso … guardo in faccia il dispensatore di zuccheri e gli sorrido, quella sta peggio di me … per comprare l’intera linea del bagno! I detersivi si sa non si finiscono mai tutti insieme!

La faccia del guidatore di questo pazzo maggionilo pardon carrello sembra confermare l’ipotesi!

3 metri più avanti c’è la promoter della kimbo, mi sorpassa per farsi una dose di caffè!

Tornata a casa svuoto la busta… apro il mobile sotto il lavello … i detersivi fanno ciao al loro nuovo amico … mi ritorna in mente la tizia del supermercato… tutto sommato … giochiamo a spray pari!


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