Ogni giovedi vado al corso di Spagnolo gentilmente offerto dalla facoltà di psicologia uno.
Ogni giovedi dalle 16.45 alle 18.30.
Ogni giovedi dalle 16 alle 19 piove.
Ogni santo giovedi che io ho il corso di Spagnolo e devo prendere l'autobus alle 16 e alle 18.45 piove e si sa che quando piove gli autobus sono pieni di persone cattive e scocciate perchè piove e perchè gli autobus sono pieni, e sono sempre pieni di borse e buste e ombrelli enormi e appuntiti che finisco sempre per finirti dove non dovrebbero. E le persone stanno ferme alla fermata sotto la pioggia e quando chiudono l'ombrello ti schizzano sempre, e poi anche se gli autobus sono pieni di gente vogliono salire lo stesso perchè piove e non si vogliono bagnare e non vogliono aspettare.
Ma io ogni giovedi vado lo stesso al mio corso di Spagnolo nonostante sia molto meteoropatica, perchè sin da piccola volevo imparare lo spagnolo.
Nella mia città natale si parla un pò di catalano sardizzato, e da piccola sognavo sempre di andare a Bilbao perchè l'avevo vista assieme al mio papà in una videocassetta che era in omaggio con un giornale.
E allora alle 4 vado alla fermata dell'autobus sotto la pioggia e aspetto che arrivi l'autobus, e il tabellone elettronico non funziona perchè quando piove non funziona mai, e non sai se conviene andare un fermata più in là a piedi o se sta per passare il 163, che sarebbe fatica sprecata andare all'altra perchè lo perderesti e se quando non piove ne passa uno ogni cinque minuti il giovedi alle 4 sotto l'acqua non ne passa uno per almeno 20 minuti. Allora vado all'altra fermata ma è tutto inutile la gente aumenta e nemmeno l'altro bus passa se non dopo 20 minuti. La gente sbuffa si muove e si rimuove nel marciapiede, ma il bus passa solo dopo 20 minuti, e arriva sempre uno, il più cattivo di tutti, che ti si mette davanti con un ombrello enorme e toglie la visuale a tutti gli altri. Quando l'autobus arriva c'è la corsa alle porte e la gente non la fanno scendere perchè loro devono salire subito e ti superano da ogni lato perchè devono salire per primi, ti spingono, ti tirano finchè tu non li fai salire e talvolta (era nella lezione di grammatica dell'altro giorno) può capitare che non riesci a salire.
Ma nonostante questo vado sempre a Spagnolo perchè il mio fidanzato lo sa parlare meglio di me e mi prende in giro, perchè se entro nei negozi mi vergogno e lascio parlare lui, allora ho deciso che mi faccio tutti i livelli del corso di Spagnolo della facoltà e la prossima volta dai commessi dei negozi spagnoli mi faccio raccontare tutta la vita.
E di giovedi dopo aver preso l'autobus arrivo vicino alla facoltà e le persone non ci vogliono camminare sulla grata metallica che hanno messo nel marciapiede e allora costringono a camminarci me e ogni volta sembro l'equilibrista sul filo e prima o poi cado e do una bella sederata.
Ma nonostante questo vado al corso di Spagnolo perchè ci va anche la mia amica Maria Josefina che sarebbe Maria Pina ma al corso di Spagnolo ti trasfomi il nome in Spagnolo, e cosi hai un' altra identità MariaJOSEPINA nata in e cresciuta in bolivia coltivatrice di patate
E quando finalmente arrivo in facolta nell'aula 13 e vedo tutti i miei compagni di Spagnolo sono in ritardo di 15 minuti e devo dire Hola a voce alta e mi vergogno un sacco, e non ci sono piu posti per sedermi, ma vado lo stesso perchè la mia maesta di Spagnolo è tanto dolce e mi sorride anche se sono in ritardo e non si arrabbia mica, e poi la mia amica Maria Josefina nata in Bolivia coltivatrice di patate mi ha tenuto il posto di fianco al suo, perchè in Bolivia tra coltivatrici di patate ci si fanno i favori.
Oggi al corso di Spagnolo la maesta Maria Jose (si sarebbe una specie di Maria Josepina più grande, si chiama Maria Giuseppe in Italia non esiste in Argentina ci puoi avere un nome da maschio e nessuno si mette a ridere) ci ha dato come compito un componimento di 10 righe, per il prossimo giovedi.
Si ci danno anche i compiti a casa, perchè siamo al livello base e queste cose le fanno alle elementari i bambini Spagnoli.
La maestra ci fa leggere le frasi e se ci corregge ci corregge sempre con il sorriso, e se leggi bene ti dice brava, chissa se nel temino ci scrive bravo sul quaderno.
Impariamo la grammatica Spagnola ma in realtà non sappiamo quella Italiana e allora alla facoltà tra un pò ci faranno anche il corso di Italiano che sapere le lingue è importante!
Ho deciso che il tema lo dedico alla mia compagna di spagnolo Tia MariaJosepina!
Mi amiga Maria Josefina.
Be per ora ho pensato al titolo per le altre dieci righe ho tempo fino a giovedì!
Ogni giovedi dalle 16.45 alle 18.30.
Ogni giovedi dalle 16 alle 19 piove.
Ogni santo giovedi che io ho il corso di Spagnolo e devo prendere l'autobus alle 16 e alle 18.45 piove e si sa che quando piove gli autobus sono pieni di persone cattive e scocciate perchè piove e perchè gli autobus sono pieni, e sono sempre pieni di borse e buste e ombrelli enormi e appuntiti che finisco sempre per finirti dove non dovrebbero. E le persone stanno ferme alla fermata sotto la pioggia e quando chiudono l'ombrello ti schizzano sempre, e poi anche se gli autobus sono pieni di gente vogliono salire lo stesso perchè piove e non si vogliono bagnare e non vogliono aspettare.
Ma io ogni giovedi vado lo stesso al mio corso di Spagnolo nonostante sia molto meteoropatica, perchè sin da piccola volevo imparare lo spagnolo.
Nella mia città natale si parla un pò di catalano sardizzato, e da piccola sognavo sempre di andare a Bilbao perchè l'avevo vista assieme al mio papà in una videocassetta che era in omaggio con un giornale.
E allora alle 4 vado alla fermata dell'autobus sotto la pioggia e aspetto che arrivi l'autobus, e il tabellone elettronico non funziona perchè quando piove non funziona mai, e non sai se conviene andare un fermata più in là a piedi o se sta per passare il 163, che sarebbe fatica sprecata andare all'altra perchè lo perderesti e se quando non piove ne passa uno ogni cinque minuti il giovedi alle 4 sotto l'acqua non ne passa uno per almeno 20 minuti. Allora vado all'altra fermata ma è tutto inutile la gente aumenta e nemmeno l'altro bus passa se non dopo 20 minuti. La gente sbuffa si muove e si rimuove nel marciapiede, ma il bus passa solo dopo 20 minuti, e arriva sempre uno, il più cattivo di tutti, che ti si mette davanti con un ombrello enorme e toglie la visuale a tutti gli altri. Quando l'autobus arriva c'è la corsa alle porte e la gente non la fanno scendere perchè loro devono salire subito e ti superano da ogni lato perchè devono salire per primi, ti spingono, ti tirano finchè tu non li fai salire e talvolta (era nella lezione di grammatica dell'altro giorno) può capitare che non riesci a salire.
Ma nonostante questo vado sempre a Spagnolo perchè il mio fidanzato lo sa parlare meglio di me e mi prende in giro, perchè se entro nei negozi mi vergogno e lascio parlare lui, allora ho deciso che mi faccio tutti i livelli del corso di Spagnolo della facoltà e la prossima volta dai commessi dei negozi spagnoli mi faccio raccontare tutta la vita.
E di giovedi dopo aver preso l'autobus arrivo vicino alla facoltà e le persone non ci vogliono camminare sulla grata metallica che hanno messo nel marciapiede e allora costringono a camminarci me e ogni volta sembro l'equilibrista sul filo e prima o poi cado e do una bella sederata.
Ma nonostante questo vado al corso di Spagnolo perchè ci va anche la mia amica Maria Josefina che sarebbe Maria Pina ma al corso di Spagnolo ti trasfomi il nome in Spagnolo, e cosi hai un' altra identità MariaJOSEPINA nata in e cresciuta in bolivia coltivatrice di patate
E quando finalmente arrivo in facolta nell'aula 13 e vedo tutti i miei compagni di Spagnolo sono in ritardo di 15 minuti e devo dire Hola a voce alta e mi vergogno un sacco, e non ci sono piu posti per sedermi, ma vado lo stesso perchè la mia maesta di Spagnolo è tanto dolce e mi sorride anche se sono in ritardo e non si arrabbia mica, e poi la mia amica Maria Josefina nata in Bolivia coltivatrice di patate mi ha tenuto il posto di fianco al suo, perchè in Bolivia tra coltivatrici di patate ci si fanno i favori.
Oggi al corso di Spagnolo la maesta Maria Jose (si sarebbe una specie di Maria Josepina più grande, si chiama Maria Giuseppe in Italia non esiste in Argentina ci puoi avere un nome da maschio e nessuno si mette a ridere) ci ha dato come compito un componimento di 10 righe, per il prossimo giovedi.
Si ci danno anche i compiti a casa, perchè siamo al livello base e queste cose le fanno alle elementari i bambini Spagnoli.
La maestra ci fa leggere le frasi e se ci corregge ci corregge sempre con il sorriso, e se leggi bene ti dice brava, chissa se nel temino ci scrive bravo sul quaderno.
Impariamo la grammatica Spagnola ma in realtà non sappiamo quella Italiana e allora alla facoltà tra un pò ci faranno anche il corso di Italiano che sapere le lingue è importante!
Ho deciso che il tema lo dedico alla mia compagna di spagnolo Tia MariaJosepina!
Mi amiga Maria Josefina.
Be per ora ho pensato al titolo per le altre dieci righe ho tempo fino a giovedì!







