mercoledì, 23 aprile 2008
author: aboutalice @ 10:03
category: roma
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Sabato ho passato il pomeriggio a spasso per la città eterna esplorando zone che conosco poco.
L'aventino è verde e piccoli giardini.
Il giardino degli aranci è una piccola perla della città, gli alberi  se ne stanno ancora li con i frutti appesi,a pochi passi una splendida vista sul tevere.
Poco lontane 3 chiese bellissime mi ricordano che aprile è il mese dei matrimoni.
Da li un salto a trastevere, passando per piazza di bocca della verità.
Perdesi nelle vie che portano sempre inesorabilmente a scorci fantastici di vita romana, odori di cucina e piatti di carbonara caldi che ti passano davanti, ordinati da qualche turista inglese.
Di questa stagione Roma inizia a svegliarsi, sotto un caldo sole di aprile.  La città sembra in evoluzione, tutto si muove in maniera diversa, cambia il passo. Accelero anche io.
mercoledì, 16 aprile 2008
author: aboutalice @ 20:10
category: varie, news
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mercoledì, 16 aprile 2008
author: aboutalice @ 19:37
category: futilità
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Inizio di settimana turbolento cari amici del toro, marte in opposizione darà un forte scossone alla vostra vita dandovi la sensazione che la terra tremi sotto i vostri piedi .
Saturno vi crea qualche problemi nei rapporti con le persone care, qualcuno tornerà a bussare alla vostra porta da qualche sprofondo del passato, usate la calma della quale disponete.
Tante saranno le tentazione di mandare a quel paese il prossimo, moderazione.
Amiche consolatevi, l'amore và a gonfie vele, sorprese nel weekend.
Un inconveniente provocherà ritardi nello svolgimento del quotidiano, dovrete rinunciare a qualche confort.
Forza fisica in calo, vento e sole mettono a dura prova i vostri nervi.
Giramenti di coglioni in aumento.
venerdì, 11 aprile 2008
author: aboutalice @ 12:47
category:
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La sveglia delle 7.45 l’ho spenta subito, mi sono concessa un'altra mezz’ora di sonno.

Mi alzo e realizzo che anche oggi piove. Di quella pioggia fina fina che non sai se aprire l’ombrello o chiuderlo, e cammini per strada aprendo e chiudendo l’ombrello. Il vento tira forte e alla fine il meccanismo si inceppa, l’ombrello rimane a metà ne aperto ne chiuso. Penso che sia una metafora perfetta di quello che sento.

Vado a lezione, mi consolo pensando che sarà l’ultimo corso che seguirò in aula 12.

Noia generale, sbadigli. Una ragazza fa la domanda sbagliata, la prof, finalmente tira fuori la sua natura sgradevole e pungente. È come tornare alle origini, ai primi giorni dell’università.

Mi sento a disagio come il primo giorno, come se fosse successo a me.

Per strada c’è il solito caos di macchine e persone nervose, bastano due gocce d’acqua e tutti diventano imbranati, l’autista sbuffa. Scendo prima trascinandomi svogliatamente verso casa.

venerdì, 04 aprile 2008
author: aboutalice @ 09:33
category: libri
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"... sembrano animali di un terrario senza visitatori, racchiusi in gabbie di vetro con ricostruzioni accurate del loro ambiente naturale, isolati e protetti dalla temperatura esterna, impigriti dalla mancanza di scopi. Sue ogni tanto punta il dito verso tavolini o giacche o gioielli oltre il vetro; dice <<Guarda che bello>>." A. De Carlo.

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